Le Crafting Apps sono sette programmi creativi di ArtCraft, scritti da zero in Rust e pubblicati su GitHub. Coprono fotoritocco, illustrazione vettoriale, montaggio video, sviluppo RAW, PDF, motion graphics e impaginazione. Non sono un wrapper Electron: ogni app è nativa su macOS, Windows e Linux, e sei delle sette compilano anche in WebAssembly.
Il codice delle sette app è dual-licensed MIT o Apache-2.0. I file restano sulla macchina. La novità per chi lavora con agenti è un altro strato: CLI, canale di controllo JSON e server MCP locale eseguono gli stessi comandi dell’interfaccia.
Cosa copre la famiglia, e a che punto è
Il sito le presenta come familiari da subito: pannelli, tool e scorciatoie vicini ai programmi che i professionisti già usano. I README però non le vendono come sostituti da produzione. PhotoCraft e PrintCraft sono early alpha. VectorCraft, FilmCraft, LightCraft, EffectCraft e DesignCraft sono in development.
- PhotoCraft punta al fotoritocco a livelli. Apre, modifica e salva PSD e PSB, anche a 16 e 32 bit, CMYK e Lab. Il README dice che il re-salvataggio tiene il render di 307 file su 309 del set psd-tools, e di 169 su 170 in un set misto ag-psd/psd-tools. Il compositing è su wgpu. Lo stesso README avvisa: non è ancora un Photoshop per il lavoro professionale quotidiano.
- VectorCraft è l’illustrazione vettoriale. Il rendering multithread, fuori dal thread UI, disegna 20.000 forme in circa 27 ms a risoluzione Retina, con l’interfaccia a 120 fps.
- FilmCraft è il montaggio non lineare. Codec H.264, HEVC, ProRes e AAC scritti in Rust dalle specifiche pubbliche. Il decoder H.264 è indicato come bit-exact su oltre 37 stream, 500-600 fps a 1080p. La checklist funzioni è circa 87%; la stima interna di “pronto per il lavoro reale” è 50-60%. L’UI browser non c’è ancora.
- LightCraft è libreria foto e sviluppo RAW: DNG, CR2, ARW, NEF, RAF, RW2, PEF, ORF, più anteprime embedded anche per CR3. Per conteggio funzioni è circa il 79% di Lightroom (core al 98%); come sostituto quotidiano il README indica 60-70%.
- PrintCraft è il banco PDF: lettura, unione, split, commenti, form, crittografia dal RC4 a 40 bit all’AES-256. A ottobre 2026 il README parla di circa metà delle funzioni offline di Acrobat Pro, l’88% dei must-have, e avvisa che la parte difficile è ancora avanti.
- EffectCraft è il compositore. Il README elenca 306 effetti, keyframe, espressioni, camere 3D e render queue. Il primo commit è del 1 ottobre 2026. Non apre i progetti .aep e i plug-in di After Effects non girano. Non è ancora un sostituto su lavori cliente.
- DesignCraft è l’impaginazione. Compositore di paragrafo Knuth-Plass, sillabazione, gabbia, import ed export IDML. La v0.2.1 è uscita il 6 ottobre 2026. Il PDF è in roadmap, non una funzione data per fatta.
PhotoCraft è il repo più seguito della famiglia: a inizio ottobre 2026 la pagina dell’organizzazione lo mostrava sopra le 5.000 stelle.
MCP locale, non un connettore cloud
Ogni azione è un comando con id e parametri. L’interfaccia, la CLI, il canale JSON e il server MCP spediscono gli stessi comandi. Su VectorCraft il server parte con vectorcraft-cli mcp e si registra in Claude Code con claude mcp add. FilmCraft conta circa 135 comandi di motore e può anche cliccare i widget per automation id, trascinare e fare screenshot. LightCraft espone circa 100 tool MCP. PrintCraft non avvia il server da solo e non apre porte di rete: è opt-in, su stdio.
Il canale di controllo è loopback o uno socket locale. PhotoCraft lo descrive come autenticato e solo in loopback, utile per ispezionare lo stato UI e scattare screenshot offscreen. Non è il modello “l’agente chiama un’API Adobe in cloud”. È l’agente che guida il programma installato, sui file già sul disco.
C’è un MCP di terze parti, artcraft-mcp, che non va confuso con questo. Quello legge la sessione dell’app ArtCraft e chiama l’API in abbonamento per generare immagini e video. Non controlla le Crafting Apps.
Formati: dove il ponte regge, e dove no
PhotoCraft tratta PSD e PSB come formato di lavoro, più PNG, JPEG, TIFF, WebP, OpenEXR e AVIF. FilmCraft scambia timeline in Final Cut Pro 7 XML, FCPXML 1.9-1.11, OpenTimelineIO, EDL CMX 3600, AAF e OMF 2.0. DesignCraft importa ed esporta IDML. EffectCraft salva in .ecproj, JSON versionato, e dichiara di non aprire AEP né AEPX.
La compatibilità non è uniforme. Un archivio Photoshop di test può fare round-trip. Un progetto After Effects no. Un PDF cifrato AES-256 rientra nel perimetro di PrintCraft; la parità con Acrobat Pro no.
Cosa non confondere con lo studio ArtCraft
Lo studio ArtCraft è un’altra cosa: un IDE per immagini e video AI, con staging 2D e 3D. Il suo file di licenza, ancora segnato come bozza, è un modello “fair source”: uso personale libero, divieto di rivendere il software o di usarlo per un prodotto concorrente. Le Crafting Apps hanno invece la doppia licenza permissiva. Account X del progetto: @get_artcraft. Per un agente ha senso oggi come tool locale di batch e di ispezione, non come migrazione della suite. Il primo test utile è uno solo: un PSD reale in PhotoCraft, o una timeline corta in FilmCraft, guidata dal MCP, con export confrontato al file di partenza.
Fonti
Testo: assistito da AI · revisionato da Carlos H. P. Ross





