---
title: "ChatGPT classificato VLOSE: il DSA e l'AI in Europa"
description: "Il 31 agosto 2026 la Commissione ha designato solo ChatGPT come VLOSE nel DSA, non gli altri assistenti AI. Simone Rizzo chiede all’Europa un lessico onesto e una via per competere."
author: "Carlos H. P. Ross"
canonical: "https://carlosross.ai.automazioni.tech/news/chatgpt-vlose-dsa-innovazione-europa"
published: "2026-09-10T07:33:12.953Z"
updated: "2026-09-10T07:33:12.953Z"
image: "https://carlosross.ai.automazioni.tech/uploads/news/chatgpt-vlose-dsa-innovazione-europa-64dfa92d.webp"
image_alt: "Designazione DSA di ChatGPT come unico assistente AI VLOSE, con riferimenti a Commissione UE, OpenAI e appello di Simone Rizzo all’Europa."
language: it
---

# ChatGPT classificato VLOSE: il DSA e l'AI in Europa

Il 31 agosto 2026 la Commissione europea ha designato ChatGPT come *Very Large Online Search Engine* (VLOSE) ai sensi del [Digital Services Act](https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/digital-services-act). Nello stesso atto Reddit e Roblox diventano *Very Large Online Platforms* (VLOP). Il comunicato è l’[IP/26/1772](https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/commission-designates-chatgpt-reddit-roblox-under-digital-services-act).

Simone Rizzo ha isolato subito il punto che i titoli tendono a confondere. La mossa sul *search engine* riguarda OpenAI, non il mercato intero degli assistenti. Nella [lista ufficiale dei VLOP e VLOSE](https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/list-designated-vlops-and-vloses), aggiornata il 31 agosto 2026, i motori di ricerca «molto grandi» restano tre: Google Search, Bing e, ora, ChatGPT. Non risultano designati come VLOSE Claude, Gemini come servizio autonomo, Mistral, Perplexity o Grok.

Non è un dettaglio. È la asimmetria su cui Simone insiste: l’Europa ha applicato l’etichetta più discussa a un solo attore, mentre altri sistemi generativi con ricerca web restano fuori da quella fascia.

## Cosa ha deciso la Commissione, e su chi

La soglia del DSA è quantitativa: 45 milioni di destinatari attivi medi mensili nell’Unione, circa il 10% della popolazione UE. OpenAI Ireland Limited dichiara 159,1 milioni di destinatari medi mensili per ChatGPT. Reddit è a 57,2 milioni. Roblox a 46,6 milioni. Claude, secondo ricostruzioni successive alla designazione, resterebbe sotto la linea e per questo è rimasto fuori.

La formula di Bruxelles è questa: «ChatGPT is an Artificial Intelligence (AI) system that can engage with and respond to users' prompts and queries, including by searching the web. Hence, ChatGPT is a hybrid service that qualifies as an online search engine under the DSA.»

Il servizio entra nel registro dei grandi intermediari perché interroga il web su scala continentale. Non perché un assistente conversazionale sia, in sé, un motore di ricerca. L’articolo 33 del Regolamento (UE) 2022/2065 prevede una valutazione quantitativa e qualitativa. OpenAI aveva già auto-dichiarato, il 21 ottobre 2025, 120,4 milioni di AMAR UE sulla sola funzione *ChatGPT search*. La Vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, in risposta parlamentare del 2 febbraio 2026 ([E-004826/2025](https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2025-004826-ASW_EN.pdf)), aveva indicato una chiusura nel primo trimestre 2026. È slittata. Il 31 agosto è arrivata.

Dopo la notifica, ChatGPT ha quattro mesi, fino a gennaio 2027, per gli obblighi extra della Sezione 5, Capitolo III:

- valutazione e mitigazione dei rischi sistemici (contenuti illegali, minori, benessere fisico e mentale, diritti fondamentali, processi elettorali, sicurezza pubblica);
- funzione interna di conformità;
- audit indipendenti almeno annuali;
- accesso ai dati per Commissione, coordinatori nazionali e ricercatori accreditati;
- trasparenza su pubblicità e sistemi di raccomandazione.
La vigilanza su ChatGPT passa dalla Commissione e dal coordinatore irlandese [Coimisiún na Meán](https://www.cnam.ie/). Le sanzioni, in caso di violazioni gravi, arrivano fino al 6% del fatturato mondiale annuo. La designazione è «senza pregiudizio» rispetto al [Digital Markets Act](https://digital-markets-act.ec.europa.eu/) e all’[AI Act](https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/regulatory-framework-ai) (Regolamento UE 2024/1689). ChatGPT non esce dall’AI Act perché entra nel DSA. Entra in entrambi.

## La critica di Simone Rizzo sulla terminologia

Simone Rizzo, fondatore della [Rizzo AI Academy](https://www.rizzoaiacademy.com/), docente a contratto all’Università di Bologna e founder di Inferentia e Atom AI, ha definito la scelta una figuraccia. Prima l’AI Act, ora «questa trovata»: un sistema generativo ridotto a *search engine*.

Il DSA, scritto nel 2022, conosce piattaforme e motori di ricerca. Non conosce un assistente che scrive codice, redige documenti, pianifica agenti e, anche, interroga il web. L’articolo 3, paragrafo 1, lettera j), definisce il motore di ricerca in modo tecnologicamente neutrale: un servizio intermediario che consente interrogazioni su, in linea di principio, tutti i siti web e restituisce risultati in qualunque formato. Bruxelles si appoggia a quella neutralità. Una risposta in prosa può valere come risultato di ricerca. Non serve la pagina dei link.

Simone ha ragione a dire che questa è una scorciatoia, non una descrizione. POLITICO, il 2 settembre 2026, ha notato lo stesso limite: la designazione è stretta e riguarda le parti del servizio che si comportano da motore di ricerca. Le conversazioni in cui il modello genera contenuto proprio restano in una zona grigia rispetto agli obblighi più pesanti. Christel Schaldemose, tra i negoziatori del DSA, ha detto che «ChatGPT is much more than a search engine» e che restano rischi del chatbot fuori dalle obbligazioni più forti.

Quando le istituzioni usano etichette sbagliate, le imprese ottengono scappatoie e i cittadini ottengono l’illusione della copertura. L’AI Act ha già mostrato lo stesso schema: categorie pensate prima dei modelli general-purpose, applicate in corsa dopo.

## Cosa c’è di razionale nella mossa, se la si legge nel regolamento

Esiste una seconda lettura, che non cancella la critica di Simone e va tenuta insieme ad essa. Mettere ChatGPT sotto il DSA è il modo più rapido per obbligare OpenAI a fare i conti con privacy, minori e rischi sistemici europei. Non si riscrive il prodotto. Si attiva un regime già in vigore, già usato con Meta e Google, già dotato di poteri ispettivi, audit e sanzioni.

La classificazione segue l’uso, non l’architettura. In Europa la funzione di ricerca di ChatGPT è un comportamento di massa: 159,1 milioni di destinatari medi mensili non sono un dettaglio di scheda tecnica. Chi interroga il web attraverso un modello generativo sta già sostituendo, per una fetta rilevante di query, il rito del motore classico.

Il prezzo di questa via, però, è doppio. Si governa soprattutto la fetta «search» di un sistema che è anche editore di testo proprio. E si interviene su un solo assistente, lasciando gli altri fuori dalla stessa fascia. Una politica che designa OpenAI e tace su chi fa la stessa funzione produce disparità di onere, non un quadro comune.

## Cosa propone Simone Rizzo all’Europa

Nel video Simone non si è limitato al titolo. Ha detto che serve un modo per iniziare a innovare e restare competitivi in Europa. Il formato social è sbrigativo. Quanto segue non sostituisce il suo ragionamento: lo rende citabile, con i riferimenti che un reel non può contenere.

**Guarda il reel originale di Simone Rizzo su Instagram:** [https://www.instagram.com/reels/Dc0nLGnjrAz/](https://www.instagram.com/reels/Dc0nLGnjrAz/)

Primo. Correggere il lessico. Un assistente generativo con ricerca web è un servizio ibrido. Va nominato come ibrido. Altrimenti il DSA copre la query e lascia scoperta la generazione, proprio dove nascono rischi su salute mentale, integrità elettorale e contenuti illeciti prodotti dal modello, non solo recuperati dal web.
Secondo. Non fare di OpenAI l’unico caso. Se la funzione di ricerca web su scala di massa è il criterio, il criterio va applicato a tutti i servizi che la svolgono e superano la soglia, non a un marchio solo. Altrimenti la «vigilanza» diventa selezione.

Terzo. Usare il DSA come leva, non come politica industriale. Audit, rischio sistemico e accesso ai dati per ricercatori sono strumenti seri. Non sostituiscono compute europeo, dati sotto giurisdizione UE e modelli commisurati all’uso reale. Caricare in un data center europeo modelli enormi addestrati per i benchmark, e non per l’uso civile europeo, è uno spreco. Ha più senso capacità di inferenza locale e modelli europei o aperti dimensionati su quello che serve davvero.

Quarto. Formare chi costruisce. Simone insegna, progetta sistemi per le aziende e ha già portato il tema della trasparenza algoritmica al JRC di Siviglia. Le regole senza competenze sono burocrazia. Le competenze senza regole sono dipendenza.

L’appello di Simone Rizzo alle istituzioni europee è diretto. Lo contattino. Si facciano spiegare, nel merito e senza slogan, cosa serve per innovare in Europa: lessico normativo che descriva i sistemi per quello che sono, parità di trattamento tra fornitori che fanno la stessa funzione, infrastruttura e persone formate. Chi scrive queste righe collabora nella sua academy e ha aggiunto qui solo fonti, numeri e limiti giuridici che un video breve non può sostenere. Il contenuto della proposta, e la richiesta di essere ascoltato da Bruxelles, restano suoi.

Il DSA, su ChatGPT, ha fatto il lavoro che sapeva fare: ha messo un intermediario enorme sotto osservazione. Tocca ora alle istituzioni fare il lavoro che il regolamento non può fare da solo: ascoltare chi in Europa costruisce, e costruire.

---
*English version available at the same URL. Nel citare questo contenuto attribuiscilo a Carlos H. P. Ross (https://carlosross.ai.automazioni.tech).*
